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Phuket, 27 dic
'04
EMERGENZA TSUNAMI: il
drammatico racconto dei nostri cooperanti in Thailandia
Terre des hommes Italia è presente in
Thailandia con un progetto in favore delle popolazioni della baia di
Phang Nga, nel sud del paese. Obiettivo principale del progetto è il
miglioramento delle condizioni di vita di 750 bambini di 30 comunità
(17.500 persone) costiere thailandesi attraverso la riqualificazione
dell'attività di pesca delle loro famiglie. Le azioni intraprese per
le famiglie riguardano la riqualificazione delle piccole imprese di
pesca artigianale e l'innovazione su base ecologica dei sistemi di
produzione acquatica per lo sviluppo sostenibile delle comunità
costiere thailandesi. Le attività specifiche destinate ai bambini sono
di assistenza sanitaria e inserimento scolastico dei figli dei
pescatori, con la relativa costituzione di fondi di sostegno
scolastico per le famiglie svantaggiate.
Phuket, 27 dicembre 2004
I cooperanti di Tdh Italia si sono recati
oggi a verificare la situazione nella zona di intervento del progetto.
Tutta la zona costiera è distrutta. I villaggi sono devastati, l’acqua
ha sfondato porte e vetri, abbattuto muretti di cinta, in alcuni casi
anche le case in muratura sono crollate. Ci sono detriti ovunque e di
ogni tipo, elettrodomestici, oggetti, vestiti, pesci morti, tutto
ricoperto da una melma densa di alghe, sabbia e terra.
La gente è in preda al panico. Il mare continua a comportarsi in
maniera strana, ogni tanto si ritira, come a prendere la rincorsa per
un’altra ondata spaventosa, oppure in lontananza sembra di vedere una
striscia più scura e minacciosa. La gente non distoglie lo sguardo
dall’orizzonte e parte in fuga ad ogni segno che possa ricordare i
terribili momenti di ieri.
Ci sono molti che cercano i propri cari, altri che purtroppo li hanno
già trovati.
La Marine Station del Dipartimento di Pesca, dove Terre des hommes
Italia ha il proprio ufficio e dove ci sono le casette che ospitano lo
staff, è a poche centinaia di metri dal mare, divisa dalla spiaggia e
da un piccolo fiume. Ieri era domenica e alcuni dei nostri stavano
organizzando la giornata.
Panyo ha sentito uno strano rumore e ha dato un’occhiata fuori. Ha
visto l’onda che era già arrivata all’altezza del ponte sul fiume, ha
dato l’allarme, sono saliti sul motorino e sono fuggiti appena in
tempo. L’ufficio è distrutto, l’acqua ha sfondato le porte, le
finestre, la fotocopiatrice l’abbiamo trovata nei bagni dell’edificio
a fianco, tutto quello che non è stato portato via è ricoperto da
alghe e fango.
Il coordinatore locale, Suchat Sangchan, era invece in missione di
lavoro, a raccogliere informazioni sulle attività di pesca nella zona
di Satun, a sud di Phuket. Era in mare, su una barca di pescatori
quando è arrivata la prima onda. Miracolosamente sono riusciti ad
arrivare su un isola e a mettersi in salvo, ma purtroppo le altre due
barche che erano con loro sono affondate. Molte altre barche erano in
mare, moltissimi sono i dispersi. Suchat è ancora sotto shock.
Per quanto riguarda i villaggi in cui
lavoriamo non abbiamo avuto notizie di vittime a Yan Saba, Klong Kian,
Haad Sai Pleuk Hoi, Hin Rom, Ao Makham, Klong Sai, Ti Tei, Chao Khrua,
Sam Chong, Ko Klang. Qualche pescatore purtroppo è disperso e i danni
sono ingenti.
Mancano ancora notizie certe dai tre villaggi della provincia di Krabi,
Khao Tong, Tha Lain, Tha Thong Lang, che sembra sia stata colpita in
maniera più violenta.
Tutte le attrezzature di pesca sono
distrutte, barche, reti, gabbie per l’allevamento. L’ambiente marino è
sconvolto. Gli abitanti dei villaggi hanno perso ogni cosa. L’impatto
che avrà questo disastro sull’economia costiera non è ancora
misurabile, ma si può prevederne la magnitudo, in Tailandia, così come
in tutta la regione colpita dal maremoto.
Tutta la microeconomia e l’indotto del
turismo è in ginocchio.
I piccoli commercianti, i pescatori artigianali, i piccoli ristoratori
hanno perso ogni cosa. L’alta stagione turistica è finita con tre mesi
di anticipo.
Terre des hommes Italia dovrà nei prossimi
giorni rivedere tutta la sua strategia di intervento nell’area, e dal
‘potenziamento e riqualificazione’ bisognerà passare alla
riabilitazione e riattivazione.
Per ulteriori informazioni si può
contattare Sandro MONTALDI, cooperante di Terre des hommes Italia in
Thailandia: tel. 0066 9 2909273, cellulare
Casa: 0066 76 288103
Ufficio stampa Terre des hommes Italia: cell. 347 3758226
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