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Abbiamo deciso di lasciare
inalterata la cornaca di quei giorni terribili. Ogni
aggiornamento del numero delle vittime rischierebbe di divenare
una mera conta, le parole di qui giorni continuano ad avere un
gorsso impatto emotivo (n.d.r.)
.Maremoto in Asia: oltre
25.000 le
vittime
I geologi
aumentano a 9 gradi Richter la forza del sisma che ha colpito i
Paesi dell'oceano Indiano. Decine di migliaia i dispersi
Vi sono
almeno tredici morti tra gli
italiani per il maremoto che ha colpito numerosi Paesi che
si affacciano sull'oceano
Indiano dopo la scossa di
terremoto al largo di Sumatra. Ma «temiamo che aumentino»
ha detto il premier Berlusconi, considerando che sono
un centinaio i connazionali dispersi.
Con la luce del nuovo giorno nel
sud-est asiatico sono state colte meglio le dimensioni del
dramma. L'ultima, tragica, conta delle vittime parla ora di
25.533 morti, migliaia di dispersi e migliaia di feriti. Il
Paese più colpito è lo Sri Lanka con oltre 11 mila morti. Più di 6
mila in India, più di 5 mila in Indonesia, centinaia di morti e
dispersi in Thailandia, in Malaysia, nel Bangladesh Ma il
numero delle vittime potrebbe ancora salire: solo
nelle isole Anadamane e Nicobare (India) i dispersi sarebbero
oltre 30.000.
TERREMOTO PIÙ FORTE -
Dopo un'analisi più accurata dei dati, i geologi hanno innalzato a
9 gradi Richter da 8,9 la magnitudo del terremoto che dieci
secondi prima delle 6,59 di domenica 26 dicembre (l'1,59 in
Italia) è avvenuto a dieci chilometri sotto la crosta terrestre al
largo dell'isola indonesiana di Sumatra. È il quinto terremoto più
forte degli ultimi cento anni, e il maggiore dal 1964.
La cartina (tratta da U.S, Geological Survey) mostra la zona dove
è avvenuto il sisma. La
zolla indiana e quella australiana premono contro la
piccola zolla birmana, pressata a nord contro la zolla di Sonda e
quella euro-asiatica. Il movimento della zolla indiana verso
nord-est è di 5-6 centimetri all'anno, ma con questo sisma il
fondo oceanico si è spostato in un colpo solo di circa 15 metri.
Dopo il
terremoto principale (indicato con una stella) c'è stata
una
migrazione degli epicentri verso nord in direzione delle
isole Andamane e Nicobare. Si è messo
in movimento un fronte di circa mille chilometri alla
ricerca di un
nuovo equilibrio.
Secondo un'ipotesi ancora da verificare, tutto può essere stato
innescato da una
scossa di 8,1 Richter (la più forte degli ultimi 4 anni in
tutto il mondo, prima di quella di Sumatra) avvenuta il
23 dicembre alle 16 (ora italiana) al largo dell'isola
Macquarie, a sud-est della Tasmania. Questa avrebbe spostato la
zolla australiana, creando un disequilibrio che avrebbe poi
causato il conseguente spostamento di quella indiana.
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