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ENERGIA VERDE UN IMPORTANTE
ESPERIMENTO A PAVIA E LODI
Pioppi e riso per produrre energia.
Si tratta delle cosiddette colture no
food, che sono coltivazione tradizionali utilizzate
per la produzione di carburanti oppure, come in questo caso, di
energia. Questo tipo di coltivazione è iniziato anche in
Lombardia, con l'aiuto della regione e attraverso una delle azioni
previste dal Piano di Sviluppo Rurale (PSR). In provincia di Pavia
e in quella di Lodi sono cominciate le prime piantagioni
specializzate (circa 400 ettari) di alberi a rapido accrescimento
per la produzione di energia: 18 le aziende interessate, 13 in
provincia di pavia e e 5 in quella di Lodi.
Oltre al riso (pula), le specie
legnose interessate sono il Pioppo bianco, (principalmente i cloni
Marte e Saturno appositamente selezionati per la produzione di
biomassa), semenziali di Pioppo bianco specificatamente
selezionati, varietà di Robinia selezionata e di Salice bianco.
La prima adatta per i terreni più asciutti, la seconda per quelli
particolarmente ricchi d'acqua.
Nell'iniziativa sono state
coinvolte contemporaneamente due filiere, quella agro-alimentare
(con le aziende risicole- Riso Scottii) e quella legno-energia
(aziende agricole-pioppicoltori - Scotti-energia e Scotti
Agriservice).
La pula di riso e le biomasse a rapido accrescimento saranno,
infatti, il combustibile della centrale elettrica (da 5Mw) e di
produzione di calore che entra in funzione a Maggio presso lo
stabilimento della Riso Scotti di Pavia.
Con gli agricoltori sono stati stipulati, da parte della centrale
elettrica, contratti di acquisto del materiale legnoso di durata
variabile dai 5 ai 15 anni, che prevedono, in alternativa, la resa
del materiale cippato a cura dell'agricoltore, oppure la vendita
delle piante in piedi, sino ad arrivare all'affidamento del
servizio complesso di "coltivazione" ad imprese
specializzate esterne all'azienda ed appositamente
costituite.
Nell'ambito dell'attività di ricerca e sperimentazione del
progetto "Probio" saranno attivati, nel corso dell'anno,
anche campi sperimentali di mais e cannuccia, coltivato a fini
energetici.
Per saperne di più:
gabriele_boccasile@regione.lombardia.it
andrea_corapi@regione.lombardia.it
Articolo di LOMBARDIA VERDE di
Giugno
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